Episode Transcript
[00:00:00] Speaker A: Spinoff, il podcast di Inoltre.
Buongiorno a tutti, io sono Raffaele Magaldi. Oggi per Spinoff abbiamo con noi Alessandra Libutti, vice direttrice e cofondatrice di Inoltre e scrittrice con al momento un libro in libreria che si intitola La memoria del Giglio. Buongiorno Alessandra.
[00:00:27] Speaker B: Buongiorno Raffaele.
[00:00:29] Speaker A: Allora, io vorrei parlare con te oggi di quella che è la situazione nella Gran Bretagna, che sta facendo molto discutere nell'attualità più stretta. In particolare in questo periodo vediamo che c'è una lotta serrata tra il primo ministro Starner e alcuni esponenti del suo governo. C'è stata una crisi, se possiamo chiamarla così. Se non ricordo male, se non sbaglio, è stata proprio convocata una votazione, una raccolta di firme.
Se ci vuoi spiegare un attimo qual è la realtà del Regno Unito in questo momento. come è venuta a crearsi questa crisi e in che modo vedi tu la situazione attuale, quanto c'è di vero, insomma, in questa figura di Starmer che sembra essersi indebolita per via dei recenti risultati alle elezioni locali.
[00:01:25] Speaker B: Ok, allora prima di magari di spiegare la crisi attuale vorrei fare un po' di contesto così che sarà più chiaro che cosa sta succedendo.
la politica britannica è molto instabile, lo è più o meno eh a partire dal duemila e eh teniamo presente che in undici anni si sono susseguiti ben sei primi ministri da Cameron a Starmer quindi eh come dicono i britannici siamo arrivati a un'italiana italianizzazione della del panorama britannico. Com'è successo?
Io vedo un giro di boa nel duemila e quindici quando avvengono due cose, avvengono all'interno eh di due partiti ed è l'ascesa del populismo.
eh Cameron vince le elezioni del duemila e quindici eh promettendo il referendum sulla Brexit per arginare la fuga di voti verso UKIP che era il partito di Nigel Farage all'epoca. Lui sapeva che se non prometteva la Brexit eh avrebbe perso le elezioni.
Perché molti voti sarebbero andati all'estrema destra. quindi lui promette questo referendum, quindi cominciamo ad avere una spaccatura interna ai conservatori con i populisti più vicini a Najaf Aranj che a quelli che erano i Tories tradizionali del gruppo dei One Nation, che erano i conservatori moderati, a cui apparteneva anche Cameron, quindi a destra comincia a spaccarsi il partito conservatore.
Nello stesso tempo, dopo le elezioni, Ed Milligan perde le elezioni, viene eletto nel partito laburista Jeremy Corbyn. Jeremy Corbyn che appartiene alla parte più estrema della sinistra laburista ed è una risposta poi in opposizione a quello che era stato quasi 15 anni di dominio dei nuovi laburisti di Blair e quelli che erano seguiti. quindi abbiamo una polarizzazione che comincia nel 2015 che si acuisce eh dopo la Brexit con poi eh le lotte intestine all'interno dei conservatori eh prima viene esposestata Teresa May, poi viene esposestato Johnson, poi abbiamo e arriviamo a Ricci Sunak. Quindi abbiamo una serie di colpi interni dei conservatori che non sono altro appunto che fazioni estreme e fazioni più moderate che non riescono più a vivere all'interno dello stesso partito e cominciano a lottare all'interno per ottenere il controllo del partito e del governo.
All'epoca la stessa lotta avviene all'interno del partito laborista, meno visibile, ne sentiamo parlare di meno perché non erano al governo ma esisteva una stessa lotta. Avevamo una estrema sinistra che era quella corviniana e avevamo una parte un po' più centrista e avevamo poi diciamo quella che è considerata la destra dell'Ebor che sono i neobleriani.
Nel 2019 Jeremy Corbyn perde le elezioni eh e c'è un cambio della guardia nel duemila e venti e viene eletto Starmer Starmer viene eletto con dei mandati precisi che sono porre fine al caos di Corbin eliminare l'antisemitismo combattere l'antisemitismo c'erano state una serie di scandali nel duemila e diciannove con il e riportare il partito al centro.
riesce molto bene a Starmer ma non è in dolore.
Quando infatti vediamo queste lotte intestine contro Starmer, grande pubblico, soprattutto quello italiano, non lo sa, ma cominciano già nel 2021, nel 2022, quando Starmer comincia letteralmente a buttare fuori gran parte di quella che è la sinistra radicale corpiniana. Si arriverà poi nel 2023 con la sospensione di Corbin, fino alla sua espulsione prima delle elezioni nel 2024, definitiva. Da lì si ha una fuga verso sinistra, Corbyn insieme a Zahra Sultana fondano York Party che non va da nessuna parte, però che cosa succede? Succede che molto della sinistra radicale va al partito dei Verdi e a cui si spostano anche molti dei musulmani non contenti delle posizioni di Starmer sulla guerra di casa. quindi cominciamo ad avere una grande fuga eh di elettorato verso i verdi eh l'operazione diciamo centrista di Starmer che ha funzionato brillantemente per le elezioni del duemila e ventiquattro ha conquistato l'elettorato di centro praticamente distruggendo i conservatori che non avevano più l'elettorato di centro e una parte di loro si spingeva sempre più verso l'estrema destra e quindi la mossa di Starmer era stata vincente.
Però cosa succede con la guerra di Gaza e con queste problematiche? Che il partito perde consenso e perde consenso non verso reforme. Reforme trae vantaggio dal fatto che molti dei voti laburisti si spostano verso i verdi e quindi quelle che erano delle roccaforti laboriste non lo sono più semplicemente perché laddove i laboristi avevano il 35 anche il 40 per cento perdendo magari un 15 20 per cento verso i verdi quindi automaticamente Reform guadagna e diventa il primo partito ma non perché ha acquistato più voti eh diciamo che poi i i Reform ruba i voti prevalentemente ai conservatori, sono i conservatori che scendono e si l'elettorato di destra si sposta verso Reform ma sono soprattutto e soprattutto una spaccatura all'interno della sinistra.
Quindi che cosa succede poi eh arrivati a queste teniamo presente che è normale, è proprio una tradizione britannica che elezioni locali il partito del governo le perda e le perda brutalmente.
Tra l'altro questa sconfitta di Starmer non è neanche delle peggiori della storia britannica. John Major nel 1990 perse 2.000 seggi in un'elezione locale.
Margaret Thatcher nel 1986 ne perse più o meno quanto Starmer e nessuno ne chiese redivisione. Anzi, credo, per John Major ci fu una sfida interna ma la vinse e rimase poi al governo fino al 1997.
Quindi non è nulla di nuovo, è normale perché le scelte fatte nei primi due anni di governo sono spesso scelte dolorose, soprattutto quando c'è una crisi economica. Molte delle scelte di Starmer sono state molto contestate, però danno i frutti, nel senso che oggi è uscito fuori il rapporto sul primo trimestre, ha avuto una crescita nel Regno Unito dello 0,6% nel primo trimestre e il paese del G7 che ha avuto la più alta crescita economica. Quindi dobbiamo tracciare una differenza tra quella che è poi la propaganda, che leggiamo sui fallimenti di Starmer, in realtà questi fallimenti non sono esistiti. C'è scontento nella popolazione perché sono state fatte delle scelte dolorose, sono stati fatti dei tagli a livello sociale, però l'economia sta riprendendo.
C'è stato un forte riavvicinamento di Starmer all'Europa, che poi era quello che le persone chiedevano.
però c'è stato il problema Mandelson, lo scandalo Mandelson. Allora, cosa ha causato effettivamente all'interno del Labour lo scandalo Mandelson?
Mandelson era stato consigliato a Starmer da quello che era il suo consigliere politico Morgan McSweeny, Morgan McSweeny che appartiene proprio alla destra bleriana del partito e che che era stato un po' il creatore di Starmar, Starmar il quale non apparteneva alla destra belleriana, lui entra in politica solo nel 2015, ha delle posizioni che tentano di essere più conciliatorie tra quella che è rimasta la sinistra tradizionale, non parliamo più di sinistra radicale, è andata fuori, quindi quando parliamo di sinistra del Labour adesso stiamo parlando di persone del labor tradizionale, non quello radicale di Corbyn, perché questo c'è stato uno spostamento molto a destra del partito laborista, quindi quando parliamo di posizioni della sinistra del labor stiamo parlando di Ed Miliband, della ex vicepremier Angela Rayner e del sindaco di Manchester Andy Burnham, che hanno una visione molto più europeista, se vogliamo loro non parlano di semplicemente di rientro nel mercato unico loro vorrebbero riportare la Gran Bretagna nell'Unione Europea.
Per esempio anche il sindaco di Londra, Sadik Khan, appartiene a quel gruppo.
mentre dall'altro lato abbiamo personalità come West Streeting che era molto vicino a McSweeny e tra l'altro grande amico di Peter Mandelson e tra le altre cose di West Streeting è stato uno dei maggiori promotori dei contratti di Palantir nel Regno Unito.
Quindi la spaccatura tra queste due anime del partito laborista, che sono appunto quelle legate a McSweeny, a West Streeting, e l'altro lato del labor tradizionale, che è Ed Miliband e Angela Rayner e Andy Burnham, sono diventate un po' incompatibili, abbastanza, con Starmer che le teneva insieme, ma Starmer che diventa scomodo a tutti.
Allora, cosa succede in un momento in cui i media da ormai un anno, perché poi non dimentichiamo che Starmer è estremamente scomodo all'amministrazione Trump, lo abbiamo visto con tutte le crisi che ci sono state, è ancora più scomodo alla Russia di Putin, è il promotore della coalition of the willing, della coalizione dei volenterosi, eh la Gran Bretagna è il paese che eh supporta maggiormente l'Ucraina in Europa quindi ha avuto con reforme che invece molto vicino all'amministrazione Trump ha ricevuto ventidue milioni da un magnate cripto che si chiama Harbour ne vive in Thailandia adesso c'è un'inchiesta perché pare che cinque di questi milioni siano non siano mai stati dichiarati da parte di controlla gran parte dei media.
Il Telegraph, per esempio, è stato appena acquistato da un magnate tedesco che si chiama Deutner, il cui figlio, il cui figlia è una delle nuove creature di Peter Thiel. Quindi giriamo sempre intorno a Palantir, al mondo cripto, all'amministrazione statunitense.
Quindi West Streeting è un uomo che è piuttosto ambiguo perché è nel Labour ma è molto vicino finanziariamente, economicamente, ideologicamente a quella che è poi l'America di Trump. Tanto che Mandelson doveva proprio essere il ponte, per questo era stato messo a New York, tra l'amministrazione di Kirstarmer e quella statunitense. Quindi Starmer è scomodo, perché soprattutto dopo l'uscita di scena di McSweeney, lui si è spostato un pochino più a sinistra. Ha cercato di colmare questa spaccatura, dare un pochino più spazio per arginare quella che è stata la fuga dei Verdi. Però chiaramente le elezioni sono andate male.
le due anime del Lebor colgono la palla al balzo. Tutta la stampa chiaramente sfrutta questa sconfitta che poi si sapeva sarebbe avvenuta, non era una novità e non era un dramma. Teniamo presente che per quanto possa aver perso circa 1.300 seggi Lebor, eh resta sempre a controllo eh di gran parte delle amministrazioni locali. Su trecentocinquantasei il Leporn controlla centocinquantaquattro. Mentre Reform solo quattordici. Quindi dobbiamo mettere tutto in prospettiva che anche una vittoria trionfale di Reform a un'elezione locale non significa che Reform sia conquistando il paese. In realtà Reform resta un partitino. sei deputati e 14 contro la 14 comune, anzi credo che un paio di giunte siano cadute già dopo le elezioni.
Quindi per quanto al momento i sondaggi lo diano più in alto, ma i sondaggi fatti a tre anni dalle politiche hanno un senso fino a un certo punto, nel senso possono essere visti come dei timori, ma non sono dei processi irreversibili, soprattutto quando c'è un governo che sta perseguendo delle politiche i cui frutti si vedranno magari dopo 3-4 anni di governo, non nel primo o nel secondo anno di governo.
quindi allora arriviamo adesso alla crisi in sé che cosa succede? Succede che che dopo il le elezioni la stampa si scatena, Starmer inutile, Starmer odiatola e comincia eh West Streeting a raccogliere delle forme, delle firme contro Starmer. In realtà si muove prima Katrin West il che è una deputata laborista che dice di voler lanciare una sfida.
Il paradosso è che oggi invece Catherine West ha dichiarato che se ci fosse una sfida lei voterebbe per Starmer. Questo è per capire la confusione che abbiamo in questo momento in Gran Bretagna.
West Reading sostiene che ha i deputati per poter lanciare una sfida formale, nel frattempo si muovono anche gli altri. Allora perché West Reading vuole accelerare? Perché il candidato della sinistra, quella appunto controllata da Rayner e Milliband, che è Andy Burnham, non è ancora deputato.
e quindi ha bisogno di trovare un deputato che si rimette, che gli consenta di candidarsi, di diventare deputato e poi può sfidare Starno e si parla di mesi.
Quindi West Reading sa che è una finestra abbastanza limitata, dice se io mi muovo adesso frego la sinistra e cerco di conquistare il governo in questo momento.
però appunto Streeting ha fatto i conti senza lost che pur avendo tutti i media perché nella giornata di martedì tutti i media mondiali davano Starmer per spacciato ma Starmer è un avvocato non si è lasciato influenzare dei media ha detto ok bene esiste una procedura interna a Labor usala. Usa gli strumenti istituzionali, se vuoi sfidarmi, sfidami.
Lo riceve, lo lascia bollire per ventiquattro ore, di West Reading ieri eh una visita di West Reading a 10 Downing Street che è durata solo quindici minuti poi eh per tutto il giorno i giornali hanno detto che West Reading oggi si sarebbe dimesso e avrebbe lanciato la sfida contro Starmer e e non è venuto cioè in parte si è dimesso sì però non lancia la sfida ha dichiarato così che tutti i contendenti ci saranno i contendenti migliori. Quindi attenderà a lanciare la sfida a quando Andy Burnham sarà eletto in Parlamento e potrà sfidare Starmer. Ma cosa leggiamo in questo momento che ci ha messo una pezza, nel senso è chiaro che se non lancia la sfida è perché non ha i numeri. Ha sbandierato di avere questi 81 deputati per poter fare la procedura di sfida e fare una challenge a Starmer, ma il fatto che non lo stia facendo è che probabilmente senza il supporto della sinistra, quindi di Burnham e Sochi, non ha abbastanza numeri per fare una sfida.
quindi che cosa è successo? Niente, solo un caos interno eh con i media che continuano a dare eh a pubblicare quello che dice Tizio, quello che dice Caio con starme sfacciato ma lo stato dei fatti nella realtà dei fatti non è successo assolutamente niente al di là del caos.
[00:18:20] Speaker A: Possiamo dire secondo te che Starmer per quanto sotto pressione abbia agito nel migliore dei modi possibili per difendere la sua posizione e ne sia uscito se non da vincitore in questo confronto diretto con Streeting?
da personaggio più esperto, più navigato della politica, che quindi tende a circondarsi delle attenzioni giuste anche di fronte a una sedia così importante da parte dei media, come hai detto tu, e delle due ali, di entrambe le ali del suo partito, o degli scontenti di entrambe le ali del suo partito che lo hanno messo sotto attacco. È un'affermazione sensata?
[00:19:05] Speaker B: Starmer viene eletto perché è un antipopulista e lui fa l'antipopulista, cioè Starmer non guarda i sondaggi, Starmer non guarda al rumore della stampa, Starmer segue ciò che è istituzionale, cioè quando nella giornata di mercoledì Anzi, martedì succede questo caos e il Consiglio dei Ministri vuole discutere di sue eventuali dimissioni, lui dice no, abbiamo un ordine del giorno, abbiamo una crisi internazionale nel Golfo Bersico, parliamo di quella.
Se mi volete vedere, fissiamo degli appuntamenti. E questo è il suo atteggiamento. Tra l'altro ha avuto una giornata impegnatissima, c'era il discorso del Re in cui è stato presentato l'apertura dei Commons annuali, in cui viene presentato il programma del partito. E qui vediamo poi anche la malafede della stampa, perché per tutto il giorno si è stata diffusa addirittura dalla BBC una notizia falsa, cioè che il Re avesse chiesto a Starme se questo discorso sarebbe andato avanti o meno, cosa che la Casa Reale ha poi completamente negato. Ma questa notizia falsa che è stata diffusa ha fatto pensare addirittura che era talmente spacciato Starmer che era inutile fare questo discorso in cui i laboristi presentavano il programma perché Starmer non sarebbe stato lì il giorno dopo. ma queste erano tutte speculazioni e questi sono gli spin della stampa che stanno creando una percezione che non è reale perché allo stato dei fatti tu puoi mettere sotto pressione un leader e costringerlo poi alle dimissioni Diamoci chiaro, nella storia poi della Gran Bretagna quando il leader si dimette, si dimette perché sa che non ha i voti per poter restare a comando. Pensiamo a Johnson o anche all'Istras, non furono le pressioni a farle dimettere, fu il fatto che loro sapevano che se ci fosse stata una sfida l'avrebbero persa. Starmer non è in quella posizione. Starmer sa che non solo per questi personaggi è difficile anche avere le firme per lanciare la sfida, ma sa anche di avere comunque sia la base laborista con lui. Perché? Perché il partito è si è voluto distinguere dai conservatori per la stabilità, non creare questo caos di cambiamenti al vertice e anche perché chiunque nel Labour sa che se Starmer fosse sostituito Reform e i conservatori dichiarerebbero, come fece il Lebora all'epoca poi con Tras e Suna, che è un primo ministro illegittimo, che non ha un mandato popolare, che non è stato eletto da popolo e premerebbero per le elezioni politiche. e per un partito che ha una maggioranza di 165 eseggi è assolutamente suicida sostituire Starmer, popolare o meno.
Quindi diciamo che al momento, certamente contro West Streeting che ha una base bassissima, non è molto amato West Streeting tra i direttori laboristi, i membri del Labour che poi voterebbero tutti gli iscritti al Labour, West Streeting non ha nessuna possibilità di prevalere a Starmer.
Burnham potrebbe averne vintiù.
quindi secondo me in questo momento Starmer è sicuro potrebbero non essere potrebbe non esserlo più se tra sei mesi un anno Burnham viene eletto e lancia una sfida in tal caso potrebbe avvenire però troppa acqua nelle correre sotto i punti nel senso che c'è una situazione internazionale particolare l'economia sta riprendendo molte cose possono succedere che cambiano lo scenario e nessuno può prevedere in questo momento Quindi lui fa bene a tenere duro e a dire io ho vinto un'elezione perché la verità è che tutte queste persone stanno lì perché le ha fatte eleggere lui. Il partito nel 2019 era allo sfascio dopo Corbyn.
Le elezioni le perse malissimo contro Johnson. Era un partito completamente allo sfascio. quindi se questo partito è riuscito nel giro di quattro anni a stravincere le elezioni con gran parte dei deputati che sono lì, sono lì per starmer e il fatto che ci si basi su spin mediatici e sondaggi per rinnegare tutto il lavoro che è stato fatto c'è tanta mala fede a mio parere
[00:23:46] Speaker A: Perfetto, allora proviamo un po' a ricapitolare.
La sconfitta alle elezioni locali non può essere definita una disfatta perché come ci hai spiegato bene ci sono stati, ci sono i precedenti di tantissimi altri primi ministri che hanno avuto lo stesso problema, tra virgolette. C'è anche il contesto specifico delle elezioni locali con un'affluenza totalmente diversa, non ne abbiamo parlato ma credo sia un fattore anche quello.
[00:24:15] Speaker B: La metà, più o meno la metà delle politiche. Sì, siamo intorno al 30% alle locali contro un 60% delle politiche.
[00:24:23] Speaker A: Poi abbiamo il sensazionalismo dei media che ha attaccato Starmer praticamente senza soluzione di continuità in tutti questi giorni, non solo per l'elezione, una cosa come hai spiegato che parte da lontano.
Vorrei provare a portare a introdurre un po' più di realismo in quella che è l'immagine internazionale che tu ci hai fatto comprendere molto bene e molto pesantemente influenzata dai media e dalla narrazione che sta combattendo ferocemente contro Starmer, che è una figura invece molto stabile, molto ferma. Ti chiedo, visto che hai parlato del discorso del re I Commons, C'è stato anche un discorso di Re Carlo negli Stati Uniti in una visita in cui è stato particolarmente apprezzato per quello che ha mostrato essere un volto del Regno Unito come forse dal punto di vista della corona in un contesto del genere non vedevamo da un po'. Cosa pensi di quel discorso e nello specifico e delle reazioni che ha suscitato non solo nel panorama politico degli Stati Uniti?
[00:25:36] Speaker B: è stato un grandissimo discorso è un discorso tra l'altro che ha elevato finalmente la figura di Carlo eh ha un re con tutti i crismi nel senso che Carlo ha sempre subito l'ombra della madre ha sempre subito l'ombra poi de di Diana eh del suo affare con Camilla lui è sempre stato poi eh personaggio degli scandali dei tabloid non gli è stato mai dato credito su su diciamo un suo essere uno statista ecco e invece quando è andato eh a Washington ha fatto un discorso da grande statista e lo ha fatto da una posizione privilegiata perché perché re è apolitico e apolitico diciamo non soprattutto apartitico lui rappresenta il suo paese quindi non è una questione di destra sinistra o di politiche lui rappresenta il suo paese e i valori perseguiti dal paese e allora lui ha fatto qualcosa di molto sottile in questo discorso al congresso.
Lui ha parlato dei valori, di quelli che sono i valori del Regno Unito e per il fatto stesso che gran parte di questi valori in questo momento vengono rinnegati dalla destra americana e anche da partiti come il Reform, non è una posizione politica la sua, è una posizione sui valori. cioè se qualcuno si allontana da questi valori allora si allontana da noi ma non è una questione di perseguire questo o quel partito e quindi lui ha parlato appunto del fondamento della NATO, della difesa del diritto internazionale, della difesa dell'Ucraina e ha posto sul tavolo questioni che poi erano state le questioni del grande contenzioso tra Trump e Starmer. Ma non è che Carlo è andato lì per difendere Starmer, è andato lì per difendere la Gran Bretagna.
è una figura reale istituzionale ereditaria e poi chiaramente gli americani comunque hanno il grande complesso lì eh ha avuto un valore unico non poteva essere contestato. Come fai a contestare un reale britannico? ma diciamo una parte del discorso molto sottile per me è stata quella in cui ha ricordato poi come nasce la costituzione americana, come nasce la rivoluzione americana e e ricorda che non è che loro si opponevano a un una monarchia diciamo assoluta contro i tiranni, no, e gli americani rivendicavano quelli che erano i diritti costituzionali già esistenti dei britannici cioè ha ricordato che la Gran Bretagna è stato il primo paese a avere una costituzione e che la costituzione americana è stata scritta basandosi dai documenti che derivavano dalla magna carta quindi non era un'invenzione diciamo della democrazia, loro avevano imparato la lezione britannica, rivendicavano i diritti dei britannici però poi non lo ha fatto come ripicca perché gli ha concesso il grande valore degli americani di essere partiti dallo spunto costituzionalista britannico e aver creato un esempio per il mondo, cioè di aver portato avanti la lezione imparata e averla raffinata al punto da creare una grande democrazia. Questo detto nel congresso americano a cui Trump sta togliendo giorno dopo giorno sempre più potere, ha avuto un'ovoazione dall'intero congresso, quindi è stato molto acuto in quello che ha portato in America.
[00:29:50] Speaker A: Perfetto, grazie. Allora, io vorrei riportare adesso la discussione al di qua dell'oceano e parlare di quello che è l'approccio della Gran Bretagna attraverso il governo Starmer e le iniziative che tu hai ricordato anche prima, come la Coalition of the Willing, sullo schiacchiere internazionale.
Se c'è stato questo riavvicinamento parziale al concetto dell'Europa unita, almeno ripeto parziale forse perché comunque c'è un po' un timore ad essere troppo espliciti su questa cosa, da parte di di Starmer e dei suoi però è innegabile che c'è un un riavvicinamento forte che abbiamo visto ad esempio con il eh reingresso del della Gran Bretagna nel programma Erasmus.
Correggimi se sbaglio. Sei una cosa parziale.
[00:30:47] Speaker B: Eh no no eh. Nell'unità ventisette ci sarà il rientro ufficiale ma è stata già parata la l'accordo già stato parato l'accordo.
[00:30:55] Speaker A: In generale direi che c'è un muoversi molto diretto, molto esplicito verso l'Europa, verso un'unione di intenti, se non un'unione che è quella da cui sono usciti con la Brexit. Puoi dirci qualcosa di più in questo senso? Cosa c'è nella realtà della politica britannica? Quali sono le tensioni da affrontare in maniera direi attenta per quello che è l'atteggiamento di Starmer per riuscire a riportare la Gran Bretagna in un contesto di leadership nei confronti dell'Europa che forse ne ha anche bisogno?
[00:31:40] Speaker B: diciamo dal lato pratico poi come parte del discorso del re e quindi del programma eh del governo Starmer per il duemilaventisé duemilaventisette l'anno parte da aprile e finisce parte dal eh dai primi di aprile e finisce ai primi di aprile ogni anno eh c'è praticamente il riallineamento eh delle eh regole eh questo per eh semplificare il rientro del Regno Unito nel mercato unico. Allora questo è visto diciamo da parte eh dei autori della Brexit come come quindi la Brexit, ma anche i conservatori, perché ormai i conservatori, gran parte di quelli sono rimasti, sono la parte più a destra, che mi badano che è una leader che è emersa dalla destra dei conservatori, non dal lato dei moderati conservatori.
Quindi viene visto come un modo di intaccare le linee rosse, anzi un escamotage per non intaccare le linee rosse intaccandole. Cosa sono le linee rosse? Le linee rosse sono dei limiti che furono tracciati da Theresa May che non possono essere oltrepassati.
Quindi per mantenere la Gran Bretagna completamente indipendente per quanto riguarda le varie regole.
però quello che Starmer sta facendo ha risolto un problema che era poi stato il problema della Brexit. Cosa succede quando avviene la Brexit?
Che gran parte di quelle che erano le leggi britanniche e le regole britanniche erano completamente allineate all'Europa.
riscriverle tutte avrebbe richiesto decenni di discussioni parlamentari e quindi molte furono tracciate e diciamo evitando il Parlamento furono riscritte eh senza passare per la Camera dei Comuni e lui fa lo stesso nel senso che eh se ci si dovesse mettere a discutere su centinaia di reggi e regolamenti e farli passare per i comuni diventerebbe un'operazione impossibile. E quindi sta accelerando questo processo, il suo obiettivo è di farlo entro un anno addirittura, quindi si sta parlando entro i primi del 2027 di essere completamente allineati. Ci sono già stati molti accordi commerciali con l'Unione Europea, quindi in alcuni ambiti già l'Unione Europea è rientrata, in alcuni ambiti del mercato unico, ma l'obiettivo è riallinearla completamente.
Perché è importante? Perché, diciamo, è un modo per riportare il Regno Unito lì senza rinunciare ad alcuni dei loro privilegi, se vogliamo. Mentre entrare in Unione Europea, poi con le nuove regole dell'Unione Europea, significherebbe alla lunga rinunciare anche alla sterlina. Io non so, non vedo i britannici arrivare a tanto, non ce li vedo, ma chi lo sa, poi tutto può succedere.
e anche altre altre diciamo tutti quelli quei privilegi che la Gran Bretagna aveva eh in precedenza di accordi precedenti non non sarebbe nella posizione di poterli chiedere di nuovo quindi diciamo è un compromesso ma anche perché se poi mai dovesse succedere rientrare l'Unione Europea quando già sei nel mercato unico è un processo di pochi mesi veramente cioè eh ormai sei pronto per entrare quindi e spianare la strada per chiunque poi voglia decidere.
C'è chi pensa che ci vorrebbe un altro referendum e c'è invece come appunto la parte sinistra del Labour che fa da Cannes a Burnham, loro dicono no non abbiamo bisogno di un referendum, abbiamo una stragrande maggioranza portiamo l'Unito dentro all'Unione Europea e via. Quindi ci sono delle delle visioni diverse ma è chiaro che almeno in campo laburista e anche dei Verdi, i Verdi sono molto molto europeisti anche loro, diciamo tutta la sinistra dal centro al centrosinistra compreso anche il partito dei Lib Dem e Teibi, anche loro sono incredibilmente europeisti. Quindi abbiamo più o meno intorno al 70-75% del paese che vorrebbe un ritorno nell'Unione Europea e quindi vedremo cosa succederà.
[00:36:24] Speaker A: Perfetto, io ti ringrazio per tutto il tempo che ci ha dedicato, per la chiarezza con cui hai spiegato molte cose spinose della realtà politica del Regno Unito attuale e grazie davvero Alessandra Libutti.
[00:36:40] Speaker B: Grazie e buona giornata.
[00:36:43] Speaker A: Anche a me non resta che augurare una buona giornata a Alessandra Libutti e a tutti i nostri ascoltatori e le nostre ascoltatrici e darvi appuntamento al prossimo episodio del nostro podcast.
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