Episode Transcript
[00:00:00] Speaker A: spin off il podcast di inoltre
[00:00:09] Speaker B: Eccoci
[00:00:09] Speaker A: di nuovo qui per la seconda parte della macchina dei partiti, soldi, strutture e media.
Sono Alessandra Libutti e siamo con Antonella Silipigni, giornalista indipendente e media analista.
Nella parte precedente abbiamo parlato dello scandalo britannico che ha riguardato il partito di Nigel Farage Reform UK.
su eh come hanno acquistato dei sondaggi ad hoc e poi abbiamo ricostruito quella che è eh la macchina del partito di futuro nazionale di Mannacci. Ecco oggi eh per Parco Indicio e anche per avere una una comprensione di come funzionano gli altri partiti rispetto a futuro nazionale andremo a guardare eh la Lega, il Movimento Cinque Stelle e il PD e vedere quali sono le differenze con il futuro nazionale e quali sono le similitudini.
[00:01:09] Speaker B: Benissimo allora intanto diciamo che il finanziamento estero non dimostra che riceve servizi elettorali da un'organizzazione internazionale, non è che per questo motivo diventa controllato da quest'organizzazione. Subisce qualche tipo di influenza, indubbiamente.
Partiamo un po' più dal basso, dal denaro, dai servizi alle persone, dalla formazione, dalle strutture.
e soprattutto dalla linea del tempo, perché a me piace poi ricollocarle temporalmente, queste cose.
Cerchiamo di seguire questa traccia come cambia, come ci cambia la prospettiva. Perché, ad esempio, l'associazione Agenda, non che inizia con un milione e cento, più o meno, arrivati dalla Svezia, non inizia nel 2020. Per capire, dobbiamo andare un pochino più in dietro. Nel 2019, quando incontriamo Jessica Scherer, o Social Change, è nell'espresso, l'intervista a Jessica Scherer, nel maggio del 2019.
In questa intervista si si fa un riferimento a quello che doveva essere l'antibanno, in teoria.
La Scherer non arriva da nulla.
Nella campagna presidenziale di Barack Obama del 2008, la Sherer lavorò proprio sul campo.
Quindi social change si presenta come una struttura transnazionale anch'essa, dedicata alla costruzione di leadership e campagne. Quindi fanno coaching, fanno strategia dei candidati, storytelling, tutto quello che riguarda.
Benissimo. Ora, nella stessa intervista del 2019, Sherrod insiste sulla necessità per il campo progressista, noi siamo riferimenti in questo caso verso il PD, Partito Democratico, insiste sulla necessità del progressista di utilizzare strumenti più moderni, perché ovviamente si inizia ad avere maggior respiro per l'individuazione dei pubblici, dei consensi maggiori, perché l'uso del digitale è ovviamente importante.
per creare questi strumenti di micro-targeting psicografico, si chiamano così.
Ora, social change nel 2020 è già visibile nelle cronache italiane.
La Repubblica racconta il contributo della social change alle campagne del centrosinistra in Emilia-Romagna.
citando proprio Stefano Bonaccini, Alice Schlein, e si riferisce proprio alle organizzazioni di corsi gratuiti dedicati alle compagne digitali.
Non siamo ancora davanti alla macchina finanziaria che emergerà poi nel 2022, ma siamo già nella parte del know-how.
Il 9 ottobre del 2021 c'è una traccia più concreta.
Abbiamo il curriculum pubblicato proprio dal sito del Comune di Genova, che registra la partecipazione a un workshop di nove ore su social change, dedicato all'uso dei social per reclutare attivisti e condurre campagne.
E tra i legatori ci sono Jessica Cheddar, Chowdhury, Anik e Luca Mastrosimone.
Ora, questo documento qua che abbiamo trovato non dimostra che il comune di Genova abbia organizzato e patrocinato, però ci dimostra che il workshop è esistito.
E ci dice anche cosa viene insegnato, cioè la formazione dell'ecosistema. Cioè smette di essere una formula strat, Abbiamo una evidenza documentale sul trasferimento di tecniche di reclutamento e campagna digitale sul territorio italiano.
Tutto ciò ci porta alla costruzione graduale di quello che è il servizio della formazione politica professionale trasnazionale, che è un flusso di finanziamenti.
Perché? Perché il denaro può arrivare dall'estero una volta sola e può scomparire magari dai bilanci. Le competenze, i metodi, le relazioni, l'organizzazione costruite a quel sostegno invece possono essere continuativi, perché possono produrre effetti anche negli anni successivi.
Quindi effettivamente arriviamo a luglio 2022 e viene costituita a Roma l'associazione Agenda.
Fondatori ci sono Scherer, di Patrizzi, Cerroni e Scarpa.
Ma c'è Scherer!
Negli atti parlamentari ci sono le finalità statutarie, che appunto è la formazione, il networking, la leadership, l'assistenza strategica, raccolta, fondi e campagne. E quindi cosa andiamo a guardare? Nulla di questo è clandestino, tutto è legale, ripetiamo.
Poche settimane dopo la costituzione dell'associazione compare il primo grande trasferimento proveniente dalla svedese Democratic Pluralism Foundation, cioè la Democracy Pluralism Foundation.
Quindi, il 19 agosto 2022, trasferimento da questa associazione svedese di 800.000 euro.
e abbiamo la traccia presso un comunicazione al Parlamento del 27 marzo 2024.
6 ottobre 2023, 275.000. Anche questo comunicato tramite comunicazione del 27 marzo 2024.
Il 15 ottobre 2024 abbiamo un trasferimento di 100.000 euro e anche questo è stato comunicato normalmente il 10 dicembre 2024.
Qui, in totale, tra il 2022 e il 2024, l'associazione Agenda ottiene 1.175.000 euro di fondi.
Questi sono tutti fondi legali provenienti, però, da un'entità straniera.
quindi nulla di illegale e però ci deve fare perché tutto questo interesse da parte della Svezia, andare a avere questo tipo.
[00:08:21] Speaker A: Scusa, Antonella, io vorrei fare un'osservazione.
Perché questo ci porta, facciamo un attimino un passo indietro, perché spesso noi parliamo di forse più pro-russe, pro-americane, in realtà è un modo sbagliato di guardare, perché se guardiamo per esempio a quello che è stata tutta la situazione all'interno dell'Ucraina in passato, al di là di pro-russia e pro-americani, c'è stata una guerra civile tra i due partiti americani, perché abbiamo visto, se torniamo indietro al tempo di Paul Manafort, per esempio, Polmanafort, che era stato assunto da Oleg Deripaska per ripulire l'immagine di Yanukovych e riportarlo al potere. Ne abbiamo sempre avuto figure, diciamo, repubblicane più vicine alla parte diciamo prorussa, mentre la parte democratica e progressista più vicina ai filo europei.
quindi ma al di là di questo se poi arriviamo al discorso europeo torniamo al The Movement di Bannon abbiamo visto questo grande movimento diciamo sovranista di queste forze vicine alla parte diciamo più dura e pura del nuovo GOP e della nuova visione ultracristiana ultraconservatrice del GOP che diciamo offre una struttura che non può necessariamente essere attraverso eh contributi economici ma gli offre una struttura ideologica, mediatica, quindi eh un supporto come abbiamo visto con Barnaccio anche la Lega di diverso tipo però abbiamo anche come hai spiegato te dalla parte diciamo del PD progressista un pensiero più vicino ai democratici americani quindi a partire appunto da una figura che faceva parte di Obama che crea questa organizzazione e offre una struttura e diciamo educazione eh dei politici all'interno del delle sinistre eh europei quindi suppongo che questo non sia un caso isolato del PD stiamo di nuovo parlando di un di una linea ideologica trasnazionale. Quindi abbiamo delle diverse linee di pensiero che emergono dagli Stati Uniti, lì ci sono grandi risorse economiche e strutturali, c'è un'influenza che si vuole esercitare poi su quella che è l'Europa a livello politico e destra e sinistra americana appoggiano le forze politiche interne ai vari paesi in maniera speculare.
Giusto?
[00:11:19] Speaker B: La social change che è legata a SACS, che fa parte dell'Open Society, riconduce a Soros, quindi chiaramente siamo sempre al di là dell'oceano atlantico.
Non siamo mai al di là degli Urali, se vorremmo dire così.
Questo è interessante, perché nell'ambito della comunicazione mainstream abbiamo sempre questa dicotomia.
perché ci dicono sempre c'è l'influenza degli russi e c'è la influenza degli americani
[00:11:49] Speaker A: ma è sbagliato perché si vede l'america come una struttura unica ma l'america ne esistono diverse diverse americhe soprattutto e che guidano vanno in direzioni diverse ed è forse proprio questo uno dei grandi problemi all'interno dei paesi europei perché ogni paese pensa di guardare alla sua politica e non guarda al grande quadro, vede l'America e giudica l'America quando in realtà noi siamo parte di questa diciamo lotta transnazionale tra due filoni di pensiero, filoni ideologici o che emergono dall'America, che comunque sia continua ad esercitare la sua influenza a livello europeo e lo fa attraverso quelle che sono le varie formazioni. Non esiste un, diciamo, un modello separato all'interno di questi schemi.
[00:12:45] Speaker B: No, infatti. Poi ci sono ovviamente all'interno sempre di questi giochi, se vogliamo di queste strategie, si identificano determinate candidati, che poi anche qui tutti pensano che sia per forza il candidato che deve diventare leader. A volte no, perché servono anche quelle funzioni importanti che servono da liaison, cioè da legame per determinate strategie future, o altro tipo di esempio, attività che deve essere fatta all'interno dei banchi parlamentari. Quindi è effettivamente la scelta di determinati soggetti che poi beneficeranno maggiormente di questi finanziamenti, sfugge a quella che noi pensiamo che sia la logica della leadership del partito.
Nel PD questa logica, faccio degli esempi, chi ha ricevuto maggiormente da questi finanziamento?
Hilary Cookie ha ricevuto praticamente 150.000 erotti di beni e servizi per la sua campagna politica nel 2020.
Questo già ti fa capire, non è il leader, è già qualcun altro. Evidentemente ha un motivo di essere, altrimenti non è fatto così a casa.
La Baccali compare anche qui in 77 mila erotti in servizi.
Quindi significa che qualcuno non ha pagato lei. Ovviamente l'acquisto degli spazi bibliotecni è stato fatto attraverso questo tipo di finanziamento di questa associazione, questa social change.
Caterina Cerroni e Scarpa, anche qui presentano un'altra anomalia. Perché? Perché non sono soltanto beneficiari dei servizi.
che poi non sono chissà che. Sono anche le fondatrici di agenda, ricordiamocelo, e per Cerroni abbiamo 7.800, non sono grosse cifre, però in più abbiamo 64.000 erotti anche qui in servizi e circa in totale 24.000 per scarpa.
Tutto ciò è reso legale comunque dalla funzione di queste associazioni, di questi centri studi, è tutto legale. Però l'altro circuito, sempre nell'ambito del video che stiamo guardando, è anche i bilanci di agenda. Quindi abbiamo Nicola Fratoianni che risulta beneficiario di 110.000 euro in servizi attributi proprio a social change, per dire.
anche questo.
[00:15:29] Speaker A: Stiamo parlando di varie varie formazioni politiche nell'ambito della sinistra quindi abbiamo visto come Bannon, la struttura Handler-Bannon è vicino a La Lega e a Futuro Nazionale di Vannacci è stato in passato vicino certamente anche a Meloni eh anche se adesso ci sono state delle delle prese di distanza da sull'altro lato abbiamo quindi Sinistra italiana, il PD e le varie formazioni di sinistra eh che hanno diciamo ricevuto eh supporto da questa rete trasnazionale progressista.
[00:16:07] Speaker B: Esattamente.
[00:16:12] Speaker A: l'ho fatta allora passiamo a quando il finanziamento diventa infrastruttura perché questa è la parte interessante cioè quelli che sono poi i soldi che vanno direttamente ai partiti ma che come abbiamo visto vanno magari per nelle campagne elettorali per l'investimento dei media e altri che invece sono investimenti duraturi nel tempo Come abbiamo visto nel
[00:16:42] Speaker B: caso di social change, dove c'è l'acquisto dei spazi pubblicitari, della campagna di affissioni, di quella che sono le pubblicità in campagna elettorale, gli eventi vengono praticamente ammortizzati da queste strutture che ricevono dall'estero finanziamenti che sono giustificati nella loro natura perché effettivamente si occupa di formazione. eventi, digitalizzazione, social media, quindi tutto legale. Però chiaramente non vanno a pesare, tra virgolette, nelle casse del partito. Perché le casse del partito non ci sono, possono essere anche tranquillamente vuote. Con una struttura di questo genere non è necessario avere un partito che abbia grossi finanziamenti, l'importante è avere tutta questa orbita satellitare che è una macchina che si mette in moto quando necessaria con questo tipo di dissolvibilità legale.
Cosa produce? Produce capacità, ovviamente. Anche un candidato che non ha capacità finanziaria, perché ricordiamoci che in Italia non è che puoi fare la raccolta fondi per la tua campagna elettorale come avviene negli Stati Uniti, quindi chiaramente ti devi un pochino attrezzare. E queste strutture molto flessibili e molto ingegnose ti permettono di poterti candidare anche se sei privo di questi strumenti, di grossi donors come si vuol dire adesso oggi, quindi coloro che donano milioni di milioni così, perché in Italia non si può farne. ma nemmeno nel Regno Unito, devi comunque dichiararli se ti danno milioni per la tua campagna elettorale, non lo puoi fare, in caso di Farage fa storia, non è che puoi prenderti 5 milioni e dire no, ancora non mi ero dichiarato.
[00:18:36] Speaker A: sì ma diciamo che era molto elastico nel Regno Unito nel senso bastava che li dichiarati ma potevi prendere tutti i soldi del mondo e da qualsiasi paese del mondo adesso lo hanno ristretto diciamo con Starmer, Starmer c'è stato il blocco delle donazioni in criptovalute e c'è stata la restrizione ai cittadini britannici residenti nel Regno Unito perché perché Harbour un cittadino britannico stava in Thailandia e mandava i soldi dalla Thailandia quindi un minimo di restrizioni sono state messe adesso anche se si era fatta molto pressione su Burnham perché mettesse il tetto al mezzo milione di donazioni ma ha deciso di fare marcia indietro e di non mettere quel tetto motivo perché i sindacati beneficiavano di donazioni maggiori al al mezzo milione e quindi c'è stato l'alt dei sindacati però ecco diciamo in in Gran Bretagna e credo sia ancora più elastico che in Italia, molto più elastico.
[00:19:39] Speaker B: Però questo è un effetto di questa ingegnosa strategia, potremmo dire così.
dove perdurano gli effetti? Perdurano proprio nel momento in cui mantieni una macchina attiva su quella che è la famosa formazione, la consulenza.
E tra l'altro alcune di queste strutture che hanno praticamente contatti continuativi con questo tipo di attività, Noi guardiamo soltanto la parte del contenitore principale, cioè il social change che da finanziamenti. Però non è corretto, perché il social change è connesso ad altre entità che possono essere la Deloitte, la KPMG e tutto quello che riguarda, o la RAND stessa, che sono elementi importanti e che sono quelle attività di consulenza governativa, cioè quelli che stanno proprio a fianco delle amministrazioni in corsa, in quel momento stanno guidando l'agenda politica del Paese.
Ed è questo interessante perché allora praticamente avere già impostato questa struttura, che è una struttura ormai radicata, in cui il tuo servizio di formazione, di digitalizzazione e di costruzione anche della narrativa viene affidato da queste strutture estere o comunque da questa influenza estera, perché l'abbiamo esaminata, indubbiamente ti toglie l'idea di sovranità, scusami, perché alla fine praticamente continui a essere continuamente influenzato. E le tue scelte sono le tue o sono influenzate da quello che effettivamente è la volontà di qualcuno che sta al di là dell'oceano?
questo lo possiamo vedere poi nell'attività di governo.
[00:21:43] Speaker A: Qui ci sono poi i pro e i contro di vedere la situazione, da un lato è certamente una vulnerabilità perché poi abbiamo visto l'impatto magari in Italia dove esiste un sistema di protezione maggiore la cosa sarà diversa, in Gran Bretagna dove non esisteva alcun controllo abbiamo avuto un partito che ha ricevuto oltre 20 milioni, 20 milioni e pensiamo se con trentacinquemila sterline quello che sono riusciti a fare diciamo a buttare giù un primo ministro con trentacinquemila sterline ecco Reform UK ha ricevuto oltre ventidue milioni di sterline quindi stiamo parlando di macchine potenti. Da un altro lato diciamo se pensiamo a quella la famosa legge russa sugli agenti stranieri fatta dai russi poi importata anche in Georgia fatta dai russi soprattutto per fermare che cosa fermare le associazioni che creavano appunto delle classi di dirigenti eh più vicine ai democratici americani più liberali e e quindi venivano considerate interferenze straniere.
Ecco diciamo che tra le le due posizioni deve poter esistere diciamo un una via di mezzo perché altrimenti arriviamo alla soppressione totale di di anche di influenze non viviamo più in paesi nazionali dobbiamo accettare che viviamo in realtà transnazionali e globali ecco però non si può arrivare al punto in cui, diciamo, chi dispone di grandissime risorse può arrivare a dominare e a interferire nella politica di un paese. Sono i pro e i contro di guardare all'aspetto di questa situazione.
[00:23:39] Speaker B: A gennaio 2023 noi sappiamo che 15 parlamentari PT hanno, nel Partito Democratico, hanno beneficiato di 626.000 più o meno euro da parte proprio della democrazia in pluralismo svedese.
Cioè, da Soros.
O da Saks. Meglio dire da Saks che da Soros. Comunque, dall'Open Society.
Ora, 15 parlamentari iniziano a essere un dato è un dato piuttosto anche allarmante, perché noi abbiamo scoperto questo, poi chiaramente uno può scoprire ancora di più, però come dicevi tu, quanto effettivamente poi saranno liberi?
[00:24:24] Speaker A: Poi sappiamo anche da sull'altro lato, se pensiamo poi alle persone che sono state spinte, portate, tirate su da Peter Thiel, Jenny Vance era più nota, però ce ne sono stati molti altri che magari non sono emersi, e esiste anche sull'altro lato una rete.
Torniamo a questo discorso perché molto spesso viene vista come una questione di bandiera. Ah, perché questi sono solvenzionati da Soros o perché questi sono solvenzionati da Tiel. Ecco, il punto è che, diciamo, gran parte delle forze poi europee si trovano al centro di quella che è una guerra ideologica americana e che le varie formazioni vengono diciamo influenzate da queste formazioni. Perché? Perché i grandi capitali sono negli Stati Uniti.
[00:25:15] Speaker B: La strategia che è di lunga dorata, perché è decennale, parte proprio con quella che è il nucleo centrale, cioè la Heritage Foundation, di cui so che comunque anche in Italia hanno iniziato ad occuparsene.
La Heritage Foundation parte da fine degli anni 70, inizio degli anni 80, cresce sempre di più, è in grado di influenzare in maniera trasversale sia i democratici quanto i repubblicani, ha solo un'idea, l'idea di cambiare completamente la struttura della politica, la struttura dei governi e chiaramente con un'agenda ben definita. Agenda definita nei punti centrali, nei punti basali.
[00:26:11] Speaker A: Project 2025, che tra l'altro con il tracker l'amministrazione Trump ha messo in atto credo intorno al 70% di quello che era il piano originale della Heritage Foundation.
[00:26:27] Speaker B: Esattamente, questo è ancora più preoccupante.
Perché poi la Retail Foundation ha una serie anche qui, ed è quella interessante, ha una serie di collegamenti, di network con tutte queste che sono le diverse associazioni di cui alcune ne abbiamo già trattate.
Una serie infinita, diciamo così, di think tank.
Abbiamo questo network transnazionale, ma anche trasversale tra politica e elementi religiosi importanti. molto importanti per la filosofia dell'Arizona Foundation e la capacità di adattarsi e svilupparsi progressivamente nel tempo.
Quindi il programma rimane il nocciolo duro rimane sempre quello, perché l'obiettivo è sempre quello, ma ahimè si adatta sempre di più a quella che è la tempistica corrente.
Quindi modificando, implementando o riducendo. Arrivando al 2024, guarda caso, proprio il 7 ottobre 2024, un anno dopo il famoso 7 ottobre 2023, con il project Esther.
Progett Esther, che anche qui sembra abbastanza orvogliana la situazione, ma se si va a leggere Progett Esther con quello che sono gli elementi, passatemi il termine di pseudo-religiosi, perché poi di religiosa magari non hanno assolutamente nulla.
portano a una divisione molto importante, in realtà, che è la base dei valori cosiddetti patriottici del nazionalismo crescente dell'ultradestra, soprattutto in Europa. Non che non ci sia negli Stati Uniti, perché c'è egualmente, però ovviamente lo vediamo molto più facilmente nel contesto europeo.
Nell'insediamento di Trump nel suo esecutivo, non dimentichiamo che nel suo esecutivo abbiamo diversi funzionari che hanno scritto il programma Project 2025 e che hanno collaborato con il Project Esther.
[00:28:44] Speaker A: Per esempio stavo leggendo, scusami, una idea era tagliare i fondi federali alle università ritenute tolleranti verso proteste, ecco, questo era parte del progetto Ester, perché poi il progetto 25 aveva una struttura, una struttura basata su alcuni punti e alcune politiche, indicazioni di alcune politiche Il progetto Essere entra più nel dettaglio, se vogliamo, di alcuni aspetti più fortemente religiosi, se vogliamo.
[00:29:17] Speaker B: Sì, il progetto Essere entra anche in collaborazione, questa collaborazione incredibile tra ambienti religiosi cristiani, evangelici, battisti, episcopali, eccetera, con anche quelli cattolici. Quindi abbiamo il famoso Opus Dei che ritorna, purtroppo in una festa molto carina, e abbiamo anche questo paradosso che va a sposarsi con una nuova concezione di quello che è il cristiano sionismo. Tra l'altro sto lavorando su un altro dossier che finalmente abbiamo i dati per vedere effettivamente fino a che punto poteva essere semplicemente una supposizione, a quanto pare non è così, cioè la collaborazione anche con gli ambienti appunto del nazionalismo sionista israeliano.
[00:30:17] Speaker A: Ecco, però qui sappiamo che è successo qualcosa, perché per esempio c'è stata la grande crisi dell'Heritage Foundation un anno fa, quando Kevin Roberts ha praticamente difeso Tucker Carlson e Nick Fuentes quando hanno fatto dichiarazioni apertamente antisemite. Tra l'altro Nick Fuentes e Tucker Carlson sono parte di quelli che vengono definiti walk right, la parte maga, che è non solo filo russa, ma anche fortemente filo palestinese, quindi anti-israeliana. Ecco, e lì, se ricordo bene, ci fu la grande fuga, si sono dimessi praticamente quasi tutti i vertici della Heritage Foundation, molti sono passati con MyPants, con la sua associazione Advancing American Freedom, quindi c'è stata, diciamo, una spaccatura proprio su quello che erano alcuni fondamenti di Project Esther.
[00:31:21] Speaker B: Sì, ma il progetto estero è continuato. Questo è il problema. Il progetto estero è continuato e tra l'altro con l'insediamento di Trump si è ancora più rafforzato e concretizzato.
Il fatto di aver lavorato per anni nella costruzione di quella che era la rete, ad esempio di tutti i giudici federali, e attraverso quella rete di giudici federali sul quale oggi Trump può tranquillamente, tra virgolette, avere un po' le spalle coperte, nel momento stesso che potrebbe essere attaccato dalla magistratura, tra virgolette.
Ma il Project 2025, il Project Esther, l'Eritre Fundjet, ha lavorato per decenni affinché ci fossero gli elementi giusti, le persone giuste al momento giusto.
non è affatto lo stesso Peter Thiel o David Sachs.
Fanno parte della stessa genealogia, fanno parte di quella che è questa strana unione di diversi colori che hanno pochissimo in comune.
[00:32:33] Speaker A: Questo ne ho parlato anche in altri podcast.
Poi vediamo Jerry Vance, lo stesso Jerry Vance che è una creatura di Peter Thiel, ma anche una creatura della Heritage Foundation.
e poi abbiamo anche un Bannon e Thiel che in realtà hanno ben poco in comune e cheppure si sono ritrovati su alcuni alcuni temi che fondamentalmente è quello di abolire abolire lo Stato. Diciamo su questa parte hanno un territorio comune su il punto di arrivo in realtà è molto molto diverso quello di Bannon da quello di un Peter Thiel ma anche da dallo stesso del della Heritage Foundation quindi Si arriverà a un certo punto in cui qualche nodo verrà al pettine, secondo me.
[00:33:18] Speaker B: Fintanto che convergono e hanno degli elementi di convergenza, sono forti, riescono veramente a portare anche la stessa rete, il tenure network, che è fatto proprio dall'élite tecnocrati della nuova tecnologia, gli oligarchi della nuova tecnologia per dire che che hanno come finalità di colonizzare il vertice dell'hi-tech del capitalismo americano.
Ci fanno capire che sono strane queste realtà, perché veramente hanno anime completamente diverse, eppure convergono sui stessi obiettivi.
Anche qui, Parliamo di circa 1,6 miliardi di dollari che custodiscono queste... Per dirvi, Leonard Leo custodisce nell'ambito dell'Office Day 1,6 miliardi. Che poi distribuiscono con la struttura che abbiamo visto precedentemente nei diversi fintanche, nelle diverse associazioni, nelle diverse fondazioni. Riescono a suggerire all'orecchio dell'amministrazione, del governo in carica di fare determinati bandi, Questo è il meccanismo, è un meccanismo incredibile e la cabina di regia non è chissà che occulta, non è nascosta, è visibile.
C'è l'hardware che potremmo dire che appunto è questa lettura nuova del sionismo cristiano ed evangelico che fornisce praticamente la massa critica in sostanza. Il software invece è proprio dell'elite laica che è formata da parte dell'Opus Dei, ma anche dai TicoCon, cioè da questo Tineo Network, di questa creazione di questi nuovi, non guru perché sono dei miliardari che hanno in mano la tecnologia di oggi, quindi non potremmo dire di non guru, però questo è il tavolo di di Thiel, di Sachs, il potere tecnologico, è l'elemento che porta in maniera concreta alla realizzazione di quello che è l'affinità della Heritage Foundation.
Quindi, per quanto c'è stata una crisi, il fatto stesso di aver avuto la possibilità di costruirsi prima e di avere questo polo importante, perché oggigiorno senza questo terzo polo che appunto il potere tecnologico non avrebbe mai potuto realizzarsi come si sta realizzando oggi e grazie a quella che è questa rete importante.
Oggi come oggi sappiamo che la crisi anche di alcuni paesi europei verte proprio sul riconoscimento della perdita di quella che è la sovranità digitale, la sovranità di difesa, perché? Perché hanno scoperto l'acqua calda, cioè che Palantir non gli consente di essere sufficientemente in grado di avere la cabina di regia in comando.
Peccato che e se ne sono accorti adesso.
[00:36:27] Speaker A: Ma diciamo non solo ma anche se sono sono accorti ormai non si può far altro che continuare a firmare contratti con con Palantir perché anzi abbiamo visto poi come tutto si sta espandendo perché è diventato nel capo. Allora Per chiudere la questione abbiamo visto come appunto ci sono queste forze ideologiche all'interno degli Stati Uniti come entrambe si muovono per creare strutture all'interno delle formazioni politiche o offrire comunque delle infrastrutture transnazionali nelle varie formazioni politiche dei vari paesi.
però al di là del fatto che abbiamo Soros e la parte progressista che cerca di influire e supportare le formazioni di sinistra, dall'altro lato abbiamo la macchina di cui abbiamo appena esposto dalla Heritage Foundation a Bannon ai Tecnocrati eccetera eccetera. In questo momento storico, in questa fase storica diciamo che la destra ha una forza maggiore di influenza, semplicemente perché? Perché ha le maggiori risorse economiche, perché ha la tecnologia della sua parte e perché ha anche il controllo della Casa Bianca, che non è cosa da poco, quindi le varie componenti messe insieme danno una possibilità di influenza maggiore che non le altre formazioni, è quello a cui stiamo assistendo poi anche a livello europeo eh nei nei vari paesi. Questo non significa non avere ancora un'indipendenza o una sovranità significa però capire come funzionano le macchine dei partiti, capire dove sono i giochi di forza e capire che cosa avviene anche a livello di opinione pubblica, di utilizzazione dei media che non è semplicemente denaro come tu hai scritto bene qui, il denaro è solo il l'inizio per avviare una macchina che
[00:38:28] Speaker B: Purtroppo se dobbiamo guardare dobbiamo renderci conto che bisogna ricostruire veramente una politica concreta basata non più sulle inferenze straniere, ma su quelle che sono le capacità. Se ci sono le capacità, ci sono
[00:38:44] Speaker A: capacità ma è difficile in un mondo mediatico globale eh a cui stiamo assistendo perché questo è un un discorso io adesso sto lavorando anche su su quelle che sono poi le polisi di suggerimenti di polisi a livello europeo e e diciamo non si può mettere un pavaglio ai social media ma nello stesso tempo lasciare le cose come sono a questo momento significa non avere quel controllo perché al di là poi di quello che un partito può gestire a livello nazionale esiste tutta la macchina mediatica globale che ha un peso non indifferente.
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